I 4 vantaggi del coding per i più giovani

Trasmettere a bambini e ragazzi, fin dai primi anni di scuola, nozioni di coding e di programmazione rappresenta oggi una scelta didattica e formativa molto lungimirante, nell’ottica di fornire alle nuove generazioni strumenti utili per affrontare il futuro. Andiamo allora a scoprire quali sono i 4 vantaggi più rilevanti di questo insegnamento così innovativo ed estremamente attuale. 

Logica

Il coding, letteralmente “programmazione informatica”, costituisce oggi una disciplina sempre più utilizzata nelle scuole volta a fornire nozioni base di programmazione agli studenti. 

Il coding favorisce, infatti, il processo di apprendimento da parte dei più giovani di una lingua nuova e molto diffusa: quella dei computer, un linguaggio in cui la logica è il “vocabolo” principale, il pilastro fondante. Nel percorso di apprendimento del coding, dunque, è evidente che il pensiero logico e consequenziale è fortemente stimolato. Basti pensare ai computer e più in generale a tutti dispositivi tecnologici che usiamo quotidianamente il cui funzionamento si basa proprio sull’esecuzione ordinata e consequenziale di una serie di comandi. Per queste ragioni, risulta molto utile insegnare a bambini e ragazzi una modalità di ragionamento che si avvicina a quella adottata dai dispositivi di cui fanno e faranno sempre più uso.

La logica, poi, è uno strumento prezioso anche per la capacità di pensiero in generale in ogni ambito didattico, dal momento che consente di trovare soluzioni  a problemi più o meno complessi in un qualunque contesto di studi o lavorativo. 

Problem solving

Come abbiamo già avuto modo di accennare, il funzionamento dei computer si basa su una logica stringente: a un input corrisponde una risposta, a un comando un’azione. E la principale funzione dei computer è proprio quella di risolvere problemi via via più complessi

Può essere molto utile allora consentire agli studenti di imparare, attraverso la conoscenza del funzionamento dei computer, di risolvere  problemi e acquisire così la tanto richiesta soft skill di “problem solving”.  Prendendo in prestito le parole di Dan Crow, CTO di SongKick, “Il pensiero computazionale ti insegna come affrontare grandi problemi scomponendoli in una sequenza di problemi più piccoli e più gestibili”. Ed è proprio questo pensiero computazionale, unito alla capacità di scomporre gli elementi di una questione complessa per risolverla in ogni sua parte, che il coding punta a trasmettere ai giovani programmatori (ma non solo) di domani.

Creatività

Esistono alcune piattaforme come Scratch, Minecraft, GameMaker, Sploder pensate appositamente per i più piccoli, che consentono di trasmettere nozioni di coding attraverso la programmazione di semplici videogiochi. In questo modo si unisce all’aspetto più strettamente didattico e formativo un lato creativo e di divertimento. I giovani utenti possono dar spazio alla fantasia, creando vere e proprie avventure, personaggi e ambientazioni da inserire all’interno dei videogiochi che loro stessi creano e programmano. In questo modo inoltre, oltre a raggiungere l’obiettivo formativo e di apprendimento, i giovani utenti avranno la soddisfazione di avere “tra le mani” un prodotto realizzato interamente da loro. 

Lavoro di squadra

Le piattaforme come Scratch, Minecraft, sono progettate per permettere agli utenti di collaborare contemporaneamente alla realizzazione di uno stesso gioco. I bambini e i ragazzi si trovano così a lavorare insieme su uno stesso progetto, a confrontarsi, trovare soluzioni e idee condivise e a interagire tra loro al fine di raggiungere un obiettivo comune. È evidente che proprio in queste dinamiche “lavorative” si possono sviluppare e acquisire importanti e utili soft skill come team working, problem solving, competenze relazionali e trasversali. 

In conclusione

Il coding oggi rappresenta una componente centrale nella formazione scolastica degli studenti. Considerati tutti i vantaggi che questa disciplina può fornire, la scelta di investire sempre di più nel settore è molto importante. Con il coding si possono fornire ai più giovani nozioni tecniche e trasmettere insegnamenti preziosi che contribuiscono a formare il loro bagaglio culturale e professionale, senza contare il fatto che tutto questo avviene in una dinamica creativa e di divertimento.

Imparare divertendosi” con il coding non solo è possibile ma è garantito. 


FuturMakers, scuola di tecnologia di Synesthesia, nasce con l’obiettivo di appassionare e indirizzare le nuove generazioni a un utilizzo consapevole della tecnologia e di favorire l’apprendimento di quelle che sono le competenze del mondo del futuro. Non c’è, però, solamente la tecnologia al centro dei nostri corsi: per FuturMakers è fondamentale stimolare bambini e ragazzi affinché acquisiscano capacità di problem solving, creative thinking e team working. Videogiochi, tecnologia e apprendimento: una combinazione vincente per educare e potenziare nei bambini e nei ragazzi la curiosità e la voglia d’imparare.

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